"Un faro non è interessato a sapere chi riceve la sua luce!
Gli basta darla senza pensarci! Dare luce è la sua natura."
Mehmet Murat İldan
Quando la terra prende respiro...
La panoramica di Capo Caccia è bella in qualsiasi stagione. In inverno probabilmente, le sue intemperie e il temperamento violento del mare in alcune giornate di vento, rendono questo luogo ancora più speciale. Si sale in alto per osservare come l'isolotto della Foradada resti immobile ed impassibile agli schiaffi salmastri. Ogni isola si accorge di essere tale nel momento in cui il vento soffia forte e il mare la avvolge in una morsa. Questo spettacolo unico lo riserva soprattutto all'inverno e ai suoi silenziosi spettatori. Non c'è pace in questo turbamento marino ma la sua inquietudine è una certezza che si desidera osservare durante ogni freddo inverno quasi come costante certezza che siamo un'isola e ogni isola è tale proprio perché in balia delle onde.
Un faro è molto più che una torre. Il faro di Capo Caccia è un osservatore che resiste al vento e alle intemperie e sempre diffonde la sua luce ai naviganti. Proseguendo oltre la panoramica che si affaccia sull'isolotto della Foradada si arriva al faro. Lo si può osservare anche dalla terraferma salendo lungo il sentiero a destra poco prima del bar. Lo si vede svettare in alto come se la sua stabilità non fosse minacciata da alcun maltempo. Eppure si trova nel punto più esposto. Tuttavia non teme il suo ruolo.
"Un faro non è interessato a sapere chi riceve la sua luce!
Gli basta darla senza pensarci! Dare luce è la sua natura."
Mehmet Murat İldan
L'estate è arrivata e visto che quest'anno il lockdown ci ha impedito di vivere la primavera, è giusto rivendicarne il diritto anche se siamo passati alla stagione successiva. Quest'anno la Sardegna è molto meno popolata di turisti e questo permette ancora di godere dell'isola come se fosse ancora maggio.
Capo Testa e la Valle della Luna: gli occhi aperti sul cielo
bellezza della natura giovedì, maggio 02, 2019
"...la frescura, il silenzio. E poi, con le labbra serrate, con gli occhi aperti sull’arcano cielo dell’ombra, sarà – tu lo sai – la pace."
Antonia Pozzi.
"Ah, io non chiederei d'essere un gabbiano, né un delfino;
mi accontenterei d'essere uno scòrfano, ch'è il pesce più brutto del mare,
pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell'acqua."
Elsa Morante, L'isola di Arturo, 1957
"Il vento ci investe, e col vento un caldo umido, una polvere sottile,
un sapore di sale; ed un colore orientale, smaltato, che rialza e fa splendere gli aspetti modesti, quasiché la natura sia salita in tono ma tutta egualmente e senza squilibri."
Guido Piovene
Guido Piovene
"Vidi un grande scoglio, circondato da altri più piccoli, dei quali emergevano dall’acqua solo le punte. Aguzze e pericolose. Le onde spinte dal maestrale si schiantavano contro le rocce, arrivando a bagnare con i loro spruzzi il faro che si ergeva nel punto più alto. L’origine del nome era evidente: sembrava la dentatura di una mostro marino."
Massimo Carlotto, Il mistero di Mangiabarche
"...ti piacerebbe stare con me sulla montagna ora e respirare l'aria insieme…?"
chiedeva senza dargli il tempo di rispondere.
Tommaso Landolfi, La pietra lunare
"Il cielo era sconfinato, meraviglioso,
sembrava chiedere agli uomini perché i loro cuori
sembrava chiedere agli uomini perché i loro cuori
siano i soli a non sapere come lasciarsi andare."
Banana Yoshimoto
"Tu mi portasti un po’ d’alga marina nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
che è corso di lontano e giunge grave d’ardore..."
Dino Campana
"Siamo chi se ne va. La numerosa nuvola che si disfa all'occidente è nostra effigie.
Incessantamente la rosa si tramuta in altra rosa. Sei nuvola, sei mare, sei l'oblio.
Sei anche tutto quello che hai smarrito."
Sei anche tutto quello che hai smarrito."
Jorge Luis Borges
"Conosco una cura per tutto: l'acqua salata [...] in un modo o in un altro.
Il sudore, le lacrime o il mare."
Karen Blixen
"Ognuno portava in testa le sue scale, sulle quali il silenzio andava su e giù."
Herta Müller
"Each carried his own stairs in the head, on which the silence was going up and down."
Herta Müller
"Each carried his own stairs in the head, on which the silence was going up and down."
Herta Müller
Porto Ferro, inizio autunno ✿ Porto Ferro, the beginning of autumn
alghero martedì, ottobre 13, 2015
"È sempre una mareggiata a segnare l’inizio della fine. (…) Onde. Brevi, alte, prepotenti, gentili, il viavai del mare, tutto si ripete con la prima mareggiata. Il mio mare che vorrei infine disteso e chiaro come nei tramonti di settembre, ma che mi piace ancora e ancora, con voracità di desiderio, nei colori squillanti e crudeli della prima mareggiata."
Gina Lagorio
"It's always a storm to mark the beginning of the end. (...) Waves. Short, tall, arrogant, kind, the comings and goings of the sea, everything is repeated with the first storm. My sea that I would finally seen relaxed and clear as in the sunsets of September, but I like again and again, with the voracity of desire, in bright and cruel colors of the first storm."
Gina Lagorio
“[…] Dentro della grazia scappavano cavalli impauriti.
Entro le mie forze spaurite regnava il disordine: l’ordine della
mia mente.”
Amelia Rosselli
"[...] Inside the grace frightened horses ran away.
mia mente.”
Amelia Rosselli
"[...] Inside the grace frightened horses ran away.
Within my strength, a fearful disorder reigned: the order
of my mind. "
Amelia Rosselli
of my mind. "
Amelia Rosselli
“Vento e luce ti nutrono. Solitudine t'adorna.”
Attilio Bertolucci
"Wind and Light feed you. Loneliness adorns you. "
Attilio Bertolucci





















