Cala Spinosa vista dall'acqua

13:06


"Ah, io non chiederei d'essere un gabbiano, né un delfino; 
mi accontenterei d'essere uno scòrfano, ch'è il pesce più brutto del mare, 
pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell'acqua."
Elsa Morante, L'isola di Arturo, 1957


Conosciamo nei dettagli molte spiagge sarde attraverso gli innumerevoli scatti che popolano Instagram e i vari social. Ma che dire dei nostri meravigliosi fondali? Del magico mondo sommerso e delle profondità marine? La Sardegna vanta moltissime tipologie di fondali: sabbiosi, rocciosi, ricoperti da una fitta vegetazione marina. Il fondale di Cala Spinosa, a Santa Teresa, è molto ricco. Di colori, di rocce, di sabbia, di vegetazione. L'acqua cristallina permette di ammirarlo in ogni suo dettaglio. La luce che filtra, illumina con mille bagliori l'atmosfera di questo ambiente sottomarino. 


A poche decine di metri dalla riva, si può esplorare questo magnifico ecosistema in free diving. Se avete abbastanza fiato, questo è un luogo ideale per le immersioni in apnea. Il posto ideale per chi ama scrutare i fondali variegati e cimentarsi in foto subacquee. 


L'ora migliore per scandagliare il paesaggio marino in estate, è dopo le cinque. La luce è più fioca e ha una bella inclinazione che non abbaglia ma schiarisce.
Disegna preziose geometrie che fanno danzare l'acqua. 


Come arrivare a Cala Spinosa? 

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