Ed infine, eccoci ai Caraibi ✿ Finally, here we are, in the Caribbean

19:30



"Siamo definiti dalle linee che decidiamo di attraversare o di accettare come confini” 
A.S. Byatt

"We are defined by the lines that we decide to cross or to accept as borders." 
A.S. Byatt


Sono arrivata dall'altra parte del mondo. Eccoci a Saint Marteen (Caraibi) dopo 21 lunghi giorni di navigazione partendo dall'isola di Madeira. Il viaggio è stato eccezionale, dolce e crudele allo stesso tempo. La traversata è stata tranquilla, fisicamente fattibile nonostante qualche trascurabile momento di debolezza passeggera nei giorni di mare più agitato. La difficoltà più grossa è data dalla grande quantità di tempo trascorsa a trastullarsi con la propria mente senza alcuna distrazione. No Internet. No Televisione. Ma sopratutto nessuna possibilità di poter evadere dai nostri limitatissimi 13 metri di barca, per fare una passeggiata o respirare aria nuova. La grande fortuna è stata condividere il viaggio con una crew molto tranquilla e simpatica composta da un Australiano, uno Spagnolo, due Sardi e uno skipper delle Barbados. Abbiamo dovuto fare molta economia domestica per quanto riguarda la gestione di provviste ed acqua. Questo ci ha portati a fare delle rinunce e a razionare il cibo in modo da consumare ciò che avevamo in maniera moderata. Durante la notte facevamo le guardie notturne, due ore a testa, ruotando il nostro orario di continuo e in questo tempo al buio i pensieri volavano veloci. Un po' perchè sopra di noi c'era un cielo fantastico pieno di stelle, luminoso come poche persone hanno la fortuna di poter osservare. Sotto di noi invece, c'era l'oceano e i suoi diamanti naturali. Il plancton infatti, urtando lo scafo si illuminava e scintillava, creando un tappetto meraviglioso. Durante il giorno si passava il tempo a fare i panni, guardare l'oceano, cucinare, guardare l'oceano, pulire la barca, guardare l'oceano, leggere, guardare l'oceano. Ho letto tantissimo e ho riscoperto l'amore per la lettura che troppo spesso trascuro. Ho meditato molto, a volte più di quanto la mente possa reggere. In quel momento ho odiato l'oceano. Ma eran solo sentimenti momentanei. Il più delle volte mi sono sentita profondamente fortunata e felice. Ci sarebbero molte cose da dire ma per ora, da Saint Marteen, è tutto. 

In questa foto: un'alba straordinaria in mezzo all'Oceano. 

I came in the opposite part of the world. Here we are in Saint Marteen after 21 long days of navigation starting from the island of Madeira. The trip was great, sweet and cruel at the same time. The crossing was quiet, physically doable despite some time of temporary weakness in the days of rougher sea. The biggest difficulty is the large amount of time spent fiddling with our mind without distraction. No Internet. No Television. And mostly no chance to escape from our very limited 13-meter boat, for a walk to breathe fresh air. The great luck was to share the journey with a very quiet and nice crew consists of an Australian, a Spanish, two Sardinian people an and a skipper from Barbados. We had to be very household as regards the management of supplies and water. This has led us to make sacrifices and to ration the food to consume what we had in moderate manner. During the night we did the night guards, two hours each, turning our time and in this dark hours our thoughts could fly faster. Above us there was a fantastic sky full of stars, bright as few people are fortunate enough to be able to observe. Below us instead, there was the ocean and its natural diamonds. Plankton in fact, bumping the hull, glowed and sparkled, creating a wonderful carpet. During the day we spent the time to do the laundry, look at the ocean, cook, look at the ocean, clean the boat, look at the ocean, reading, look at the ocean. I read a lot and I rediscovered the love of reading that too often  I neglect. I meditated a lot, sometimes more than the mind can hold. At that moment I hated the ocean. However, they were only momentary feelings. Most of the time I felt deeply fortunate and happy. There would be many things to say but for now, from Saint Marteen, is all.

In this photo: a wonderful dawn in the middle of the Ocean.

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11 comments

  1. Grazie per portarci con te in questa esperienza preziosissima :)

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    1. Grazie a te per passare qui, Chiara ^-^

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  2. Che esperienza...continuerò a seguirti.

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  3. Che fantastica esperienza Vale! Ti seguo con tanta curiosità e ammirazione :D

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  4. E' il viaggio che mi piacerebbe moltissimo fare, per il momento leggo con molta atttenzione i tuoi post, un domani forse ....

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    1. Spero di ispirarti abbastanza per convincerti ad intraprendere questo viaggio un giorno :) :)

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  5. Di nuovo, quanto ti capisco! Quanto possono essere stretti quei pochi metri quadrati di scafo! In barca sono riuscita a finire Cent'anni di solitudine, cosa che mi era stata impossibile da fare sulla terraferma nonostante due tentativi. In barca non c'è scampo...sei lì con te stesso, non puoi prendere le gambe e andare altrove per non pensare, ed è crudele e meraviglioso insieme. è come stare in un'altra dimensione.

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  6. Di nuovo, quanto ti capisco! Quanto possono essere stretti quei pochi metri quadrati di scafo! In barca sono riuscita a finire Cent'anni di solitudine, cosa che mi era stata impossibile da fare sulla terraferma nonostante due tentativi. In barca non c'è scampo...sei lì con te stesso, non puoi prendere le gambe e andare altrove per non pensare, ed è crudele e meraviglioso insieme. è come stare in un'altra dimensione.

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    1. Io ho letto Anna Karenna. Rendiamoci conto :D ahahhah belllo quello che hai scritto. Lo capisco proprio bene :)
      ciao carissima :)

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