James Bond Island, Thailandia

09:19


"Il suo nome è Bond, James Bond Island!"


Pochi sanno che il vero nome di questo luogo è Koh Tapu, dove la parola "koh" indica appunto il sostantivo "isola". Dal 1964 però, in seguito all'uscita del film "The Golden Gun", è diventata celebre come l'isola di James Bond grazie ad alcune scene della pellicola girate in questo piccolo paradiso. L'unico neo di quest'isola è la fortissima presenza turistica che "rovina" un po' l'atmosfera selvaggia di una terra che ha come punto di forza lo spirito primordiale. Considerata la grossa affluenza di persone, l'orario migliore per visitarla è il mattino presto o la sera tardi.  Consiglio di scegliere un'imbarcazione più piccola e meno affollata di passeggeri. Trovare un tour per approdare qui non sarà un'impresa ardua e avrete l'imbarazzo della scelta. Ho visto mezzi nautici di ogni genere e dimensione dirigersi verso queste sponde. I prezzi variano dai 100 ai 500 bath (1 euro equivale a 38 bath) e recandosi presso porti e porticcioli si può trovare sicuramente un mezzo attraverso cui fare un tour dell'arcipelago. Una volta giunti a terra, vi troverete a fare la fila per scattare la famosa foto di fianco al suggestivo faraglione. Non sarete molto originali nel posare come agenti segreti, credetemi. Ogni giorno vengono scattate decine di foto al minuto con la classica postura di James Bond che impugna la sua arma. Fortunatamente, lavorando in barca, ho avuto la possibilità di arrivare sull'isola con il tender privato ad un orario non troppo di punta (le 8 del mattino). Tuttavia, ad una certa ora, osservando il mare, ho provato la sensazione che l'isola stesse per vivere un'invasione. Decine di barche si dirigevano aggressive verso di noi cariche di turisti esplosivi pronti a sbarcare armati di ogni tipo di tecnologia: macchina fotografiche, tablet, goPro, finte GoPro, telefoni.


Posso dire però, che il posto è davvero scenografico. In questo arcipelago ci sono isole molto belle, forse anche più di questa, ma ovviamente la sua fama la precede e quindi, la maggior parte di tour si dirigono qui. Sull'isola è presente un mercatino di souvenir e in mezz'ora, massimo quarantacinque minuti, avrete visitato con calma ogni anfratto. Molto carina la piccola grotta laterale rispetto alle bancarelle. Anche la ripida scala naturale che conduce al faraglione è interessante ma la salita e la discesa sono rese sfiancanti dallla mole di persone e bisogna spesso attendere per procedere. Nel mio caso, ho potuto godermi la salita pressoché solitaria. La discesa invece, è stata un tormento.


Se venite in queste zone, prenotate un tour che comprenda anche una gita in canoa delle altre isolette dell'arcipelago. La parte migliore sono le grotte che conducono in ambienti selvaggi pieni di vegetazione e panorami pazzeschi. Un'esperienza molto più rilassante di quella sperimentata durante la visita dell'isola. Io l'ho potuta svolgere con il kayak della barca ed è stata di gran lunga più emozionante.


“C’era un solo modo per combattere la noia: tirarsene fuori a forza.”
Ian Fleming



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