Comunicare in un paese straniero ✿ Communicate in a foreign country

11:35


"Delle opere umane, il linguaggio è la più grande, 
un tappeto in cui l'intero mondo è intessuto e disegnato." 
Ernst Jünger

"Among the works of the man, language is the biggest, 
a carpet where the entire world is woven and drawn." 
Ernst Jünger




Quando arrivai in Estonia nel 2011, la lingua di questo paese fu il primo aspetto che mi incuriosì per via della sua incomprensibilità. L'estone credo sia una delle lingue più difficili da apprendere e in tanti mesi trascorsi in questo paese sono poche le frasi che ho imparato. Alcune parole mi entrarono in testa solo per via della loro ripetitività nei discorsi o nei manifesti appesi nei muri delle strade. Proprio questi ultimi per me erano una grande fonte d'ispirazione perché se un'immagine colpiva la mia attenzione mi veniva automatico desiderare di conoscere a cosa si riferisse.


Sebbene in Estonia molte persone parlino inglese, gran parte degli anziani conosce solo la propria lingua e questo rappresenta un grosso divario. In quei momenti in cui devi acquistare un biglietto dell'autobus da un chiosco gestito da qualcuno che non comprende minimamente l'inglese, ecco, in quell'esatto momento capisci l'importanza della comunicazione linguistica. Oppure quando devi pagare il conto al supermercato e ti chiedono semplicemente: "Vuole una busta?" e tu rimani immobile come un ebete o fai cenno di sì con la testa solo per rendere il silenzio meno imbarazzante. La stessa sensazione di panico fu mia compagna durante il viaggio per raggiungere Tallinn. Una volta arrivata all'aeroporto di Riga, la mia tappa intermedia, ogni cartello era scritto esclusivamente in lingua lettone e mi misi a seguire delle ragazze per capire dove fosse l'uscita per raggiungere il gate di partenza sperando che stessero andando nella mia stessa direzione. In quei momenti vorresti avere il dono di essere nato poliglotta.


Le lingue sono un patrimonio immenso ed è davvero affascinante poter comunicare attraverso un idioma che non ti appartiene. All'inizio però, bisogna fare i conti con i primi momenti di spaesamento. In questi casi, non appena si giunge in una nuova meta e non si conosce nessuno, è importante per esempio, affidarsi ad una agenzia di traduzione, per tradurre il proprio curriculum vitae nella lingua locale o cercare un appartamento economico e conforme alle proprie esigenze; inoltre, il più saggio dei consigli è iscriversi ad un corso per apprendere le basi della lingue e rendere più semplice il proprio inserimento in una società. 

L'importante è non scoraggiarsi e non considerare la lingua come una barriera ma come una nuova esperienza stimolante da affrontare con curiosità.

English version of this text will come soon.

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6 comments

  1. L'idea del corso, specie chi si stabilisce in un posto nuovo a pianta stabile è basilare. Personalmente la lingua non mi preoccupa troppo in un viaggio, e mi piace sentire molto parlare in altre lingue. Però di base faccio fatica ad assimilarle; tempo fa parlavo con un finlandese e mi stava dando qualche dritta... non ricordo più nulla...

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    1. Il finlandese è super difficile. Sono stata là e sentirlo parlare era un delirio. Non si capiva nulla :D

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  2. adoro questo post. Anche io credo nella grande importanza della comunicazione, proprio per questo studio lingue. Ma è ovvio, anche dopo la laurea, la mia conoscenza rimarrà sempre su 4 lingue. Anch'io avrei tanto voluto esser nata poliglotta!!!

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    1. Anche io ho studiato lingue, ma alcune proprio sono quasi proibitive, se non dopo un luuuungo studio :D

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  3. Vivendo in Asia da oltre un anno posso capire bene quello che dici.. :)

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    1. eh eh, linguaggi incomprensibili all'inizio ^-^

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