Ciclone Cleopatra * Cyclone Cleopatra

14:45



La natura è imprevedibile. A volte ti culla con dolcezza e ti accoglie tacitamente a sé come una madre premurosa che prepara il nido al proprio cucciolo, altre ti osserva guardinga e minacciosa, altre ancora ti travolge brutalmente con una forza violenta ed implacabile che lascia alle spalle morte e distruzione. 


Nature is unpredictable. Sometimes she gently cradles you and she welcomes you tacitly to herself as a caring mother who prepares the nest to her puppy; sometimes she warily and threatening observes you, and other times she helms you with a brutal, violent and implacable force that leaves behind herself only death and destruction.

Si potrebbe credere che sia matrigna e sfoghi la propria impetuosa energia sull'uomo per punirlo per chissà quale colpa commessa nei secoli. Sappiamo però che non è così. I cicli naturali sono complessi, da milioni di anni si susseguono senza sosta, evolvendosi, modificandosi e intrecciandosi tra loro in maniera multiforme. In questa catena di eventi che trainano la vita della nostra terra, si è inserito l'uomo, quel piccolo essere fragile ed egocentrico, spesso violentatore inconsapevole o consapevole del territorio in cui dimora. La sua esistenza si è inserita nell'ingranaggio naturale con l'idea di poterlo dominare o in qualche modo controllare. Due mondi opposti si sono ritrovati a convivere nel rispetto di leggi diverse, spesso discrepanti tra loro come strade che si incontrano per caso e non riescono a definire con precisione il punto d'incontro. Terremoti, esondazioni, frane, crepe nel terreno, cicloni, rappresentano la collisione più feroce tra uomo e natura; un uomo che dovrebbe imparare ad assecondare l'assetto e la morfologia del territorio in maniera tale da permettere libero sfogo ai fenomeni naturali e rispettare l'esistenza dei propri simili, innocenti vittime dell'irrazionalità umana.

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Mia piccola isola che tremi di fronte all'impeto dell'acqua, fai pulsare il tuo roccioso cuore selvaggio e lotta per riprenderti la tua bellezza e riabbracciare i tuoi abitanti nel più caldo dei tuoi abbracci.


You might believe she is a stepmother and she vents her impetuous energy toward man to punish him for whatever wrong committed over the centuries. However, we know that is not so. Natural cycles are complex, for millions of years they evolve, change and intersect each other in a multi-faceted . In this chain of events that tows the life of our land, entered the man, that little frail and self-centered being, often unconscious or conscious rapist of the territory where he lives. His existence is inserted into this gear with the idea of being able to dominate or control nature in any way. Two opposite worlds came together to live in accordance with different laws , often discrepant with each other such as roads that meet by chance and fail to define precisely the meeting point. Earthquakes, floods, landslides, cracks in the ground, cyclones, are the most fierce collision between man and nature, a man who should learn to accommodate the structure and morphology of the territory in such a way as to allow free rein to natural phenomena and respect the existence of their own kind, innocent victims of human irrationality .

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My little island that tremble in front of the rushing water, make your wild heart throb and as a rock, struggle to recover your beauty and embrace your villagers in your warmest.

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