I m(migrante)

22:29


Questo documentario è stato realizzato e montato da me e il mio compagno di corso Lorenzo nell'ambito del corso da video-operatore svolto da maggio a luglio 2012.

This documentary has been realized by me and my classmate Lorenzo during the course for social cameraman attended from May to July 2012.




Migrare.

La nostra esistenza è caratterizzata da un'incessante movimento. La vita umana non è fatta per la staticità; è una progressione continua, un movimento incessante verso un imprecisato luogo in cui finalmente ci sentiremo a casa. Durante il nostro percorso ci muoviamo nella direzione che riteniamo più adatta alle nostre esigenze e ai nostri bisogni. Cerchiamo la strada che ci conduca verso i nostri desideri e che dia spazio alla nostra personalità. Migrare vuol dire evolversi. Cercare quel tassello che manca in noi per diventare completi. La migrazione ci porta nelle più svariate destinazioni ed ognuno ha un personale ed intimo motivo per cui decide di viaggiare ed intraprendere un cammino verso nuove mete. C'è chi migra per non tornare, chi per tornare a casa realizzato, chi per cercare costantemente nuove sfide, ispirazioni e stimoli. Qualunque sia il motivo, partire verso luoghi ignoti rappresenta una crescita interiore, un'occasione per conoscere realtà diverse ed imparare a conoscere se stessi e il mondo attraverso il rapporto con nuovi spazi e persone. Questo documentario narra la storia di tre donne migranti. Ognuna con il proprio vissuto e col proprio bagaglio di sogni e speranze. Ognuna con un passato diverso carico di episodi cruciali che le ha condotte alla scelta relativa alla propria migrazione. Le protagoniste sono Susanna (del blog Pisa and love...sì proprio lei), Loredana e Aracellis; donne che hanno deciso di affrontare il cambiamento per mettersi in gioco e dare una svolta alla propria vita. 


Migrare per crescere giorno dopo giorno. 
Migrare per trovare le proprie radici.
Migrare per trovare la propria identità.
Migrare per inseguire la propria libertà interiore e darle spazio. 


Migrate.
Our existence is characterized by a constant movement. Human life is not for the static, it is a continuum, an incessant movement to a particular place where we finally feel at home. Along the way, we move in the direction that we consider most suitable to our needs and our dreams. We try to find the road that lead us to our desires and that gives space to our personality. Migrate means to evolve. Looking for that piece that is missing in us to become complete. The migration takes us into the most diverse destinations and each of us has a personal and intimate reason to travel and embark on a journey to new destinations. Some people migrate to live in a new place, some to finally return home,others to continue to seek new challenges, inspiration and encouragement. Whatever the reason, leave for unknown places is an internal growth, an opportunity to learn about different realities and learn to know ourselves and the world through our relationship with new spaces and people. This documentary tells the story of three women. Each of them with his own experience and their own baggage of hopes and dreams. Each with a different past full of crucial episodes that had led to the choice concerning their migration. The protagonists are: Susanna (writer of the blog Pisa and love), Loredana and Aracellis, women who have decided to deal with the change to make a change in their lives.

Migrate to improve ouselves and grow day by day. 
Migrate to find their roots. 
Migrate to find their identity. 
Migrate to pursue our inner freedom and give space to our soul.

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20 comments

  1. certamente da guardare, complimenti

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  2. Bel lavoro davvero Valentina, mi è piaciuto molto.
    E che sorpresa vedere Susanna di Pisa & Love, vedi che i blog fanno fare davvero conoscenze interessanti!

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    1. Verissimo. Hai visto come parla bene davanti alla telecamera? :D
      Grazie Silvia :)

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    2. Ma come hai capito che ero io? Accidenti! La mia copertura è saltata! ;-D

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    3. E' saltata anche quella di Zorro :D e lui non ne era affatto dispiaciuto :P

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  3. Ma Vale sei la donna dalle mille sorprese! Anche una regista abbiamo. E' un filmato che potresti trovare tranquillamente in un programma di RAI 5. Bravi! Gran lavoro, montato a regola d'arte.
    E la nostra Susanna che padronanza!

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    1. Che complimentone :D grazie mille :D
      BRava anche Susanna :D

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  4. Bravo Zorro! Sei il migliore! Tempi comici perfetti! Che commozione vedere il mio divano! E le mie occhiaie on line! Che meraviglia! ;-D
    PS.
    Non sono in grado di valutare l'impatto del video così compattato. Chissà se si coglie bene l'impostazione di fondo che avevate intenzione di dare all'inizio alle interviste. IO che un po' ho seguito l'idea nel suo farsi. Ma a quanto pare l'apprezzamento generale è indice di buon esito! Bravissimi... Poi se devo dire la mia come lo presenti qui è perfetto: la giusta cornice che spiega per esteso il pensiero che c'era sotto.

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    1. Zorro è un gran figo in video. Arriva come una star in ritardo ^-^ e se ne va dove vuole, tanto lui appare bene in video!!!
      Cmq..l'idea si è evoluta spontaneamente e alla fine è venuto un buon lavoro, anche un po' originale, senza prendere le solite persone straniere con storie strappalacrime. Voi avete storie diverse ma tutte con molti aspetti positivi nonostante le piccole e grandi difficoltà, però sn storie di vita in cui praticamente tutti si possono riconoscere, perché tutti si possono riconoscere in quello che dite.
      A me è piaciuto il risultato finale dell'idea. Certo si può sempre migliorare..però io sn rimasta felice :)
      Grazie ancora per la tua partecipazione. E grazie anche a Zorro :D

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    2. Hai ragione: l'importante è il risultato, cpome punto di arrivo di un percorso che si è evluto nel suo farsi. Del resto fanno così anche i grandi registi partono da un'idea e approdano a tutt'altro! Oh, ma a me è piaciuto, eh! Solo che mi chiedevo come viene letto da chi non abbia seguito l'idea nel suo evolversi.
      Il commento sopra l'ho scritto male! Era: "IO che un po' ho seguito l'idea nel suo farsi, non sono in grado di valutare l'impatto del video così com'è". Ma forse a ben vedere è l'accostamento delle tre storie, senza tanti appesantimenti, a dare l'impronta di fondo: pounti di vista differenti e punti in comune, pur nel racconto di storie tanto diverse.
      D'accordo quando dici che non c'è bisogno di andare a cercare i casi di disperazione estrema per fornire una testimonianza di cosa significhi "migrare". Del resto, ognuno gli dà il valore che sente avere nella sua vita questo termine.

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    3. Forse noi non lo sappiamo ma molti documentari si evolvono così :)
      da un'idea iniziale ci si evolve verso un'altra idea a seconda dei personaggi. Poi voi eravate perfette perchè avete descritto bene la vostra situazione :)non so..il tema è venuto spontaneo alla fine :)

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  5. Complimenti veramente bellissimo questo video documentario. Tutto molto azzeccato location, tagli di scena e musiche complimenti a entrambi gli autori :)

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  6. Complimenti è bellissimo! E' proprio vero prima o poi ci si ritrova a migrare nella vita, è un istinto animale che caratterizza anche noi! :)

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    1. Grazie e mi piace molto ciò che hai scritto :)

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  7. Ma complimenti, cara Vale. Hai fatto bene a seguire un corso del genere perchè hai evidenziato delle ottime capacità.
    Il tema poi è attualissimo.
    In bocca al lupo!!!

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    1. Crepi :)
      Grazie mille cara Erika :)

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  8. Sono contenta che alla fine siate riuscite ad incontrarvi!
    Anch'io nel mio piccolo sono una migrante, ma non avevo mai valutato la cosa sotto questo punto di vista, cioè come punto di forza, rispetto al "fuggire" che ha invece una valenza negativa.
    Magica Suster e bellissimo Zorro!!!
    Bravissimi voi :)

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    1. Penso che raccontare storie difficili sarebbe stato più facile, perché tutti mantengono alto il livello di attenzione quando qualcuno racconta un lato drammatico di sé e della propria vita. Ma era carino raccontare storie di persone comuni che nonostante le difficoltà han saputo trarre qualcosa di positivo da una condizione di migrante che cmq nn è mai facile. Tutti si possono identificare in ciò che dicono perché alla fine loro parlano di momenti della vita che tutti vivono seppur in maniera diversa. Ogni tanto è bello essere ottimisti, cioè è bello sempre, ma ogni tanto bisogna rimarcarlo ancora di più :)
      Concordo sui complimenti fatti a Suster e Zorro :)

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