La Costa da Morte in barca a vela

21:23


Fino a due anni fa non solo non ero praticamente mai salita su una barca ma non ero nemmeno mai salita su un gommone. Il mare mi è sempre piaciuto fin da quando ho avuto il piacere di conoscerlo. Ho nuotato per tanti anni, ho gareggiato e ho appreso la difficile arte dell'amare il silenzio dell'apnea accompagnato da una marea di piccoli rumori ovattati. E nonostante questo, non ero mai salita su un mezzo che mi permettesse di cavalcare quell'acqua. Poche escursioni di poche ore, vicino alla costa, niente di più. Quel tanto che è bastato per farmi nascere il desiderio di passarci più tempo su quel mezzo galleggiante. La potenza dei social network esplode con gioia quando mi ripropone dei ricordi passati particolarmente piacevoli. Il video della traversata dalla Francia alla Spagna nel dicembre del 2015. Pieno inverno, un tratto di mare non facile, pieno di insidie per qualsiasi skipper e marinaio, figurarsi per una povera ragazza inesperta come me. Erano i giorni di Natale e  io quasi non li ricordo. Tutto iniziò da lì, da quei primissimi giorni di tempesta che nonostante il mio stato fisico parecchio precario, mi hanno fatto capire che sarei potuta andare avanti. Il peggio era passato ed essendo io ancora viva ed entusiasta, c'erano tutte le carte in regola per proseguire in quest'avventura marinaresca. La zona in questione situata all'altezza della Galizia si chiama Costa da Morte e il nome non lascia presagire un mare molto dolce. Infatti, in questo tratto, la costa spagnola è piena di croci dedicate ai naviganti e ai numerosi naufragi avvenuti durante le frequenti tempeste.

E voi? Salireste mai su una barca che deve attraversare un mare in tempesta o vi sembra un'idea totalmente folle?

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