Un nuovo progetto fotografico ✿ A new photographic project

13:57


"Stare in casa significa poter assaporare il piacere di sapere che fuori c’è un paesaggio meraviglioso e, quando vuoi, apri la porta o la finestra e lo guardi. Deve esserci lo sforzo del gesto. Il desiderio va centellinato, perché sia più profondo."
Roberto Peregalli

"Staying at home means that you can enjoy the pleasure of knowing that outside there is a beautiful landscape, and when you want, open the door or window and look at it. There must be the effort of the gesture. The desire to be sipped, because it is the deepest . "
Roberto Peregalli


Ultimamente questo spazio non mi basta più. Avevo bisogno di un luogo che fosse dedicato solo alla fotografia, al racconto puramente visivo dei paesaggi e dei mondi che mi scorrono accanto. Mi sono ritrovata a gestire un blog di viaggi quasi per caso e le parole pian piano hanno preso sempre più possesso di questo luogo. Tuttavia, pur piacendomi molto, era giusto che io sviluppassi il progetto che avevo in mente all'inizio del mio percorso sul web e dedicato esclusivamente alla rappresentazione fotografica. Io prima di tutto mi sento una fotografa e il mio mondo mentale è molto più vicino a quello di un creativo piuttosto che di un social addict. Più silenzioso, più irrazionale, più per conto suo, a volte incomprensibile. Il travel blogging mi appartiene per la mia vitalità nel voler esplorare qualsiasi luogo in cui mi trovo ma quello di cui sentivo la necessità era un ambiente silenzioso dove a parlare fossero le immagini e la percezione che ho io di ciò che attorno. Mi piace scrivere ma, allo stesso tempo, voglio migliorare anche altre forme di espressione che mi appartengono e che esplorano la realtà in maniera meno immediata forse, ma più profonda. A volte mi mancava la ricerca; quella volontà di dipingere la il mondo in modo artistico piuttosto che come prodotto fruibile per chi sta cercando informazioni di viaggio. Ho deciso quindi che parallelamente a questo viaggio capovolto sul blog mi dedicherò ad un percorso fotografico su Tumbrl. Se mi volete seguire potete dare un'occhiata qua e assaporare un po' di quel mio mondo aprendo una finestra o una porticina sui miei paesaggi.

Nella foto: un'incantevole notte a Santa Maria del Taro, Emilia Romagna.

Lately, this space is not enough for me. I needed a place that was dedicated only to photography, the purely visual story about landscapes and worlds I run next. I found myself managing a travel blog quite by accident and the words slowly took more and more ownership of this place. However, although I love it, I want to develop the project I had in mind at the beginning of my journey on the web exclusively dedicated to the photographic representation. First of all, I am a photographer and my mental world is much closer to that of a creative rather than a social addict. Quieter, more irrational, more on his own, sometimes incomprehensible. The travel blogging is close to me for my vitality in wanting to explore any place where I am but what I felt was the need for a quiet environment where my pictures and the perceptions could tell their stories. I like to write, but at the same time, I want to improve other forms of expression that belong to me and that explore reality in a less obvious perhaps, but deeper way. Sometimes I missed the research; the desire to paint the world in an artistic way rather than as a product accessible to anyone who is looking travel information. So I decided that in parallel to this upside down trip on the blog I will dedicate myself to a photographic journey in Tumbrl. If you would like to follow me, you can take a look here and you can open a window or a door on my sould landscapes.

In this photo: an amazing night in Santa Maria del Taro, Emilia Romagna.

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13 comments

  1. Se le foto sono come quella, stupenda, che hai messo qui... corro a farci un salto immediatamente! :)
    In bocca al lupo per questa nuova avventura!^^

    Moz-

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    1. Grazie Moz ^-^ sei sempre super gentile :)

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  2. ciao Vale!
    Non sai quanto ti capisco quando dici che lo spazio sul blog non ti basta.
    Io a volte vorrei parlare e parlare, divagare, postare solo una foto... insomma essere me. Oltre le etichette di un travel blog. Ed è quello che sto provando a fare, perché il blog rappresenta me stessa al di là di quello che un travel blog "dovrebbe essere".
    Quindi capisco la tua voglia di creare e approvo alla grande la tua necessità di esprimere la fotografia :D
    In bocca al lupo per questa nuova avventura!

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    1. Non so,questo spazio un po' ci condiziona ad adottare un determinato stile, non trovi? Per quanto possa essere un luogo originale, perchè alla fine l'impronta differente si vede, io mi accorgo che molte scelte a volte seguono più un piano "editoriale" per così dire, piuttosto che artistico. Secondo me la fotografia si presta bene al servizio di un travel blog, mentre il mondo travel spesso tende un po' a banalizzare la fotografia paesaggistica come forma d'arte. Per esempio, la foto che ho pubblicato qua è bella, ma per molti fruitori delle info su Santa Maria del Taro, può non interessare che c'è un ramo e un albero che affiancati alla luna ci stanno da Dio; preferirebbero magari sapere se ci sono ponti, chiese, sentieri, ristoranti. Trovare il compromesso è arduo e io ci ho provato sempre facendomi condizionare il meno possibile. Tuttavia, se devo proprio esprimere le potenzialità degli scatti al 100% piuttosto che al 80/90% di sicuro è meglio scegliere un altro spazio. Bisognerebbe chiedere ai lettori cosa ne pensano dei blog con un forte taglio personale nelle parole e nelle immagini. Noi siamo di quelle che divagano spesso e volentieri, abbiamo un blog poco magazine ma più "persona" e probabilmente questa è una scelta che ogni giorno richiede una conferma: cosa pubblico? come coniugo il poter dare info utili alla mia personalità? che foto scelto? le più rappresentative o le più belle? quanto ci metto di me nelle mie parole? dove mi fermo? Sono certa che mi stai capendo :)

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    2. Se ti capisco? Alla grande! Concordo su tutto Vale!
      Diciamo che la risposta arriva qui sotto, con le parole di Monica che afferma di seguire con passione solo i blog più personali (e mi ci ritrovo alla grande). Noi scriviamo - soprattutto - per chi cerca questo, per chi cerca una persona dietro al post. ♥

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    3. Avere un blog personale è un impegno doppio: si mette in gioco la propria personalità e ovviamente anche il progetto che si porta avanti! Non è mica poco :D Grazie Manu ^-^

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  3. mi intrometto nel discorso tra te e Manuela da sempliceclettrice. Personalmente seguo appassionatamente solo i blog dove l'impronta personale, i pensieri e il vissuto del blogger emergono prepotentemente. In quelli a taglio informativo incappo solo quando sono alla ricerca di un'informazione precisa. Arrivo, prendo l'informazione che mi serve e chiudo. Se poi uno mi chiede come ho scoperto quella cosa il massimo che posso dire è "in internet", incapace di ricordarmi il nome del sito/blog se non me lo sono segnato da qualche parte. Non so se capisci cosa voglio dire ... magari capita solo a me!
    In bocca al lupo x la tua nuova avventura ... le tue foto meritano tutta l'attenzione che gli stai dando!

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    1. Si Monica, capisco bene! Hanno un'utilità diversa infatti e forse il tutto sta in una semplice domanda "vogliamo essere ricordati per la precisione delle informazioni oppure vogliamo metterci di più nella nostra pagina?". Si tratta di due progetti di blog completamente differenti e ammetto che mettersi in gioco umanamente è sempre stata la mia scelta per quanto ardua e spesso ricca di dubbi e domande circa il modo migliore di porsi. Ti ringrazio per i complimenti, gentilissima :) e per l'incitamento :)

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  4. Anche io come Monica (e penso chiunque segua questo blog) preferisco un blog con taglio più personale (sia esso di viaggi, di eperienze e anche tecnici) che uno enciclopedico che risulta molto piatto. Capisco anche la "battaglia/compromesso" tra un blog di viaggi standard e uno personale, quello poi dipende anche dalla persona e dalla comunità di lettori che si vuole avere. Ti auguro un in bocca al lupo per il nuovo progetto e che ti aiuti ad esprimerti completamente senza la paura della scelta del compromesso :).

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    1. Eh si, quando si decide di metterci qualcosa in più oltre le informazioni, l'impegno è grande! Io penso che ogni scrittore di blog si sia posto il problema di quanto metterci della propria vita all'interno di questo mondo. E' una domanda continua. A me piace leggere qualcosa di più su chi sta dietro le pagine di un sito, sono sempre molto curiosa :) coniugare informazioni e vita personale in un blog è proprio una vera battaglia/compromesso. Grazie per l'in bocca al lupo :)

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  5. Ti capisco beneissimo e dico che bisogna sempre seguire il proprio input interiore perchè questo poi ci porta alle soddisfazioni che cerchiamo. E' per questo che quando quasi 5 anni fa è nato il mio blog l'ho voluto multitematico non bloccato in un qualcosa che poi mi avrebbe annoiato in questo modo sono sempre alla ricerca di qualcosa da condividere. Che poi venga capito o meno non ha importanza l'importante è la mia intima soddisfazione nell'aver dato qualcosa. Buona serata e buon inizio settimana e avanti cosi un abbraccio.

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    1. Io sono pienamente d'accordo con te :) è il motivo per cui questo spazio è molto vivo e dipende in gran parte dai miei input interiori (mi piace moltissimo questa espressione :D).
      Ed è anche il motivo per cui spesso mi butto in nuovi progetti: per avere nuove ispirazioni :)
      Grazie mille Edvige :) Buona nuova settimana!!

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