Ciò che differenzia un paese da un altro non è tanto il territorio o l'ambiente naturale quanto la sua cultura. La Sardegna essendo un'isola ha un concetto individuale di cultura molto forte. Rimasta isolata a lungo rispetto all'Italia, quest'isola ha avuto l'opportunità di tramandare tradizioni e usi antichissimi ed è per questo che il patrimonio culturale di questa regione è un vero tesoro da preservare. Linguisticamente parlando il sardo è stato riconosciuto come lingua allo stesso livello dell'Italiano e la sua ricchezza è testimoniata dalle numerosi varianti a seconda della zona geografica. Le cinque principali varietà di sardo sono: Nuorese, Gallurese, Campidanese, Sassarese e Logudorese. Esistono poi due isole linguistiche: quella della mia Alghero in cui si parla l'algherese, variante del catalano e quella di Carloforte, isola linguistica genovese. Dopodiché, ogni città e paese ha le proprie tradizioni che riguardano la cucina, le feste, gli usi e i costumi.
Oggi vi parlo di Orgosolo, piccolo comune situato nell'entroterra della Provincia di Nuoro, in una regione chiamata Barbagia. Qualcuno conoscerà questa zona per via delle vecchie cronache legate al banditismo sardo, ma oltre tutto questo c'è molto di più. Il paesaggio naturale nei dintorni del paese è molto bello e ricco di vegetazione selvaggia e vi sono varie sentieri escursionistici per gli amanti del trekking. Inoltre, passeggiando nelle vie di Orgosolo potete ammirare dei meravigliosi murales dipinti nelle facciate delle case e nei muri, ma anche in alcune rocce attorno al paese. Infatti, le strade sono abbellite da decine e decina di opere d'arte (le chiamo opere d'arte perché secondo me hanno un grande valore artistico e sociale) che raffigurano momenti della vita storica e sociale del paese ma anche dell'Italia. Orgosolo è famoso anche per il suo coro a tenore, ovvero il tradizionale canto corale che è addirittura sotto tutela dell' Unesco. Ecco qua una galleria di murales del paese: